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Forse non tutti sanno che Samuel L. Jackson ebbe qualche problema ad entrare nel cast di Pulp Fiction

Francesco Curello - 25-02-2017 - Letture: 125

Forse non tutti sanno che Samuel L. Jackson ebbe qualche problema ad entrare nel cast di Pulp Fiction

Forse non tutti sanno che Samuel L. Jackson ebbe qualche problema ad entrare nel cast di Pulp Fiction. In realtà il suo primo provino per la parte di Jules era andato bene e Tarantino gli aveva detto "ok sei l'uomo giusto per la parte" e Samuel, in attesa dell'inizio delle riprese, era partito tranquillo sul set di un altro film. Ma in quel periodo gli giunse una strana voce ossia che Tarantino aveva provato per la stessa parte un altro attore: "Paul Calderon" (che finirà a interpretare la parte dell'assistente di Marcellus Wallace). A Quentin, Calderon piacque, e Samuel, una volta avuta la certezza della notizia, andò su tutte le furie. Chiamò Tarantino e ottenne di fare un secondo provino. Prese il primo aereo per Los Angeles e arrivò all'aeroporto senza aver dormito, senza essersi lavato e senza aver mangiato. Infatti entrò nel primo Fast Food, prese un Hamburger e una sprite e si recò nel luogo dell'audizione dove però non c'era ancora nessuno ad aspettarlo. In realtà c'era solo un ragazzetto che disse a Samuel: "Che piacere di vederla Mr Fishburne".
Non era la prima volta che lo scambiavano per Laurence Fishburne (Morpheus, Matrix) e quella fu la goccia che fece "traboccare la sprite".
Il ricordo di quel famigerato secondo provino fu raccontato da una di quelle persone presenti quel giorno, il produttore Richard Gladstein:

" Samuel entrò nella stanza e improvvisamente si diffuse una puzza di Fast Food. Teneva in mano un Hamburger e nell'altra la sua bibita e guardava a me e Quentin, che eravamo seduti sul divano, con i suoi occhi sgranati mentre sbranava l'hamburger . Mi ricordo che a un certo punto, prese a succhiare avidamente la sua sprite e io pensai; "questo adesso piglia e mi spara in testa."

Samuel l. Jackson, il motherfucka cinematografico per eccellenza, ottenne così la parte, una parte che gli cambiò per sempre la vita...

"Non tutti lo sanno, ma sin da bambino ho un problema di balbuzie. Per superarlo, ho sempre finto di essere qualcun altro. Ancora oggi ho delle giornate difficili, soprattutto se sono stanco e sotto pressione, a volte non riesco a pronunciare delle consonanti. La parola motherfucker mi aiuta a risettare il cervello. La dico nei miei dialoghi, quando gioco a golf, a casa mentre cucino. Motherfucker è solo una parola, non è rivolta contro nessuno, diciamo che la negatività del concetto espresso con ironia, come faccio io, aiuta a creare una situazione che mi dà una mano a sbloccare la motherfucking balbuzie."

Samuel L Jackson, Pulp Fiction

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