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55 anni di risate con Jim Carrey

Francesco Curello - 21-01-2017 - Letture: 273

55 anni di risate con Jim Carrey

Se pensi che Jim Carrey sia stato uno di quelli raccomandati con i soldi ti sbagli di grosso.
Jim è una star di fama mondiale… oggi. Quando era ragazzo la sua vita è stata tutt’altro che rose e fiori. 
Fin da piccolo Jim aveva un sogno, voleva fare il comico. Trascorreva ore ed ore davanti allo specchio provando le smorfie più bizzarre. Non passava giorno in cui non dedicasse del tempo a migliorare il controllo dei suoi muscoli facciali, ogni momento era quello giusto per inventare un nuova buffa espressione. Riusciva a realizzare delle facce talmente strambe e pittoresche da risultare uniche. A scuola Jim non era certo l’alunno esemplare, le maestre avevano difficoltà a gestirlo, a farlo stare seduto in silenzio ad ascoltare la lezione. Era il classico ragazzetto che non stava alle regole e riusciva a distrarre l’intera classe.
Un giorno le maestre raggiunsero un accordo: se si fosse comportato bene durante la lezione, gli avrebbero consentito per alcuni minuti di esibirsi davanti ai suoi compagni. L’accordo funzionò. Jim ogni giorno si esibiva con le sue esilaranti facce davanti ai suoi amici facendoli letteralmente piegare dalle risate.
Quando era ancora adolescente, la sua famiglia attraversò una grave crisi economica che costrinse Jim ad abbandonare la scuola. La sua cameretta si trasferì in un furgone Volkswagen parcheggiato nel giardino di un parente. Ogni sera lui e la famiglia salivano a bordo per dormire. Non c’erano più soldi. Jim Carrey cominciò a lavorare come custode in una fabbrica occupandosi anche della pulizia dei bagni.
Con qualche dollaro in tasca di trasferì a Los Angeles per inseguire il suo sogno: diventare un comico. La gavetta per diventare attore era dura e le continue difficoltà lo portarono a vivere momenti di profonda crisi e frustrazione. Era difficile riuscire a scorgere uno spiraglio di luce, ma Jim cercava di combattere le difficoltà convincendosi che si trattasse solo di un momento di passaggio: quando fosse diventato famoso le frustrazioni sarebbero diventate solo un ricordo, una tappa necessaria del suo percorso verso l’ascesa al successo.
Si narra che un giorno sia salito su una collina dalla quale si può ammirare l’incantevole panorama di Los Angeles, abbia preso il blocchetto degli assegni, lo abbia osservato attentamente, abbia preso una penna e scritto sopra l’importo di 10 milioni di dollari. Poco sotto scrisse “Per servizi resi”. Lo datò e piegandolo con cura lo ripose nel portafogli. Ogni giorno Jim portava la mano alla tasca; stringendo quel pezzo di carta tra le mani immaginava la sua vita, di lì a qualche anno, fatta di successi e gloria. Fantasticava con la mente cercando di anticipare le emozioni e le sensazioni che avrebbe provato una volta diventato famoso. Le sue capacità di comico sarebbero state notate: era solo questione di tempo. Ci sarebbe stato qualcuno che accorgendosi del suo talento lo avrebbe ingaggiato in un film.
Non molti anni dopo, in una data prossima a quella indicata sull’assegno, Jim Carrey firmò un contratto come protagonista in The Mask, film che lanciò la sua carriera nell’olimpo di Hollywood.
Jim ha inseguito il suo sogno per anni, molti anni, senza mai smettere di crederci, senza smettere di lottare neppure quando la sua vita, a causa delle grosse difficoltà finanziarie, sembrava dargli tutt’altro messaggio. Jim Carrey, però, non è solo comicità e proprio per queste ragioni accettò ruoli ben diversi e interpretò ruoli in film drammatici: grazie a “The Truman Show” vinse il Golden Globe come miglior attore protagonista. Eloquenti furono le parole del regista Peter Weir:

" Perchè ho scelto Jim Carrey? Per tanti motivi: il meno banale di tutti è che uno dei pochi attori che in ogni suo film ha rischiato tutto se stesso."
L’anno seguente, nel 1999, interpretò il ruolo del comico Andy Kaufman in “Man on the Moon” e anche in questo fu un successo perché vinse il secondo Golden Globe come tende a precisare il celebre regista Milos Forman:

"Non esagero se dico che non ho mai lavorato con Jim Carrey. Ogni giorno è sceso dalla macchina come Andy Kaufman, o Tony Clifton, oppure Latka, addirittura Elvis o al limite uno straniero. Ho il forte sospetto che di mattina si svegliasse e la sera si addormentasse nei panni di quel personaggio. Credo che comunque in questo modo abbia contribuito molto all’autenticità di tutti i personaggi del film. Avevo in mente di dare il ruolo principale a Jim Carrey da subito, ma non ero sicuro del fatto di concedere un ruolo così alla cieca. Così ho deciso di chiedere a tutti gli interessati un nastro con la registrazione della loro versione del comico. La miglior interpretazione in assoluto me la mandó Jim Carrey, che aveva evidentemente rivisto e analizzato al dettaglio tutte le trasmissioni televisive e le registrazioni storiche degli spettacoli di Kaufman, perché riuscì ad imitare perfettamente sia la sua voce, sia i gesti che le facce, fondendosi completamente nel personaggio, quindi gli promisi immediatamente la parte.“

Nel 2004 recitò accanto a Kate Winslet in “Se mi lasci ti cancello”, film premiato anche con l’Oscar alla miglior sceneggiatura originale, e che gli valse la nomination ai Golden Globe come miglior attore protagonista affermandosi come attore completo. Parlando del suo ruolo in Eternal Sunshine of the Spotless Mind, Carrey dichiarò di sentirsi assai simile al personaggio di Joel ovvero timido e romantico...Chissà se ora, a 55 anni, Jim Carrey troverà la forza e lo slancio per ritornare ai massimi livelli del cinema hollywoodiano. Chissà se lo vorrà fare rilanciandosi come comico, come il sequel di Scemo & + scemo lasciava pensare, o come attore drammatico in film cupi come il True Crime che deve ancora essere distribuito.
Nell'uno come nell'altro caso, non sarà facile. E allora, auguri a Jim Carrey per il compleanno, e in bocca al lupo per la carriera: che possa tornare grande.

"Mi sono allenato facendo le facce allo specchio e ho fatto diventare matta mia madre. Cercava di spaventarmi dicendomi che avrei visto il diavolo se avessi continuato a guardarmi allo specchio. Questo mi ha affascinato ancora di più, naturalmente."

Jim Carrey

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